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Trasparenza e diritto Forza lavoro vuole essere uno strumento semplice ed efficace al servizio del lavoratore in genere , qualunque sia la sua collocazione aziendale o il proprio ruolo. Molto spesso accade che regole "non scritte" possano minare la vita normale del lavoratore dipendente distruggendo diritti acquisiti (resi ufficiali dalla regolare contrattazione sindacale prevista dallo stato ma non rispettati) andando a sovvertire il sistema a sfavore del lavoratore stesso. Per questo motivo noi di Forza lavoro abbiamo deciso di dare spazio alla voce di tutti i lavoratori dipendenti che volessero raccontare la propria storia e volessero far luce sulle ingiustizie contrattuali, comportamentali e modali inerenti alla propria mansione. In questo semplice sito troverete un forum libero al quale potrete accedere senza alcuna registrazione : in questo spazio potrete lasciare commenti ma soprattutto potrete raccontare le vostre vicende e dire la vostra in merito a diritti e doveri del lavoratore dipendente. Per ogni informazione, quesito o segnalazione vi invitiamo a scrivere nel nostro forum. Forzalavoro non sostituisce alcuna forma giuridica o sindacale in merito al mondo del lavoro , il sito non si ritiene quindi responsabile di eventuali inesattezze riportate negli articoli o nei commenti postati nel forum. |
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_______________________________ "In memoria di Roberto Sorrentino" La redazione di Forzalavoro |
| GE acquisisce Dresser e licenzia i dipendenti | 19-10-2011 |
![]() | Stamattina, mercoledì 19 ottobre, dalle ore 8 alle ore 9.30, i lavoratori dell’azienda spiegheranno con un volantinaggio la loro situazione davanti ai cancelli della direzione del nuovo pignone ( via matteucci 2 ).La vicenda: la multinazionale americana ge oil & gas che ha recentemente acquisito la societa’ dresser inc. licenzia il personale!!!La societa’ dresser (ge oil & gas) che in italia occupa circa 140 dipendenti, di cui 26 presso la sede di firenze, attraverso una procedura di mobilita’ unilaterale intende licenziare nell’immediato ben 9 unita’: 5 a firenze e 4 presso la sede di s. g. milanese.La societa’ dresser (ge oil & gas) durante l’incontro al ministero del lavoro del giorno 17/10, a fronte dei licenziamenti, non ha voluto addivenire a nessun accordo.Le lavoratrici, i lavoratori e le oo.ss. fim-cisl e fiom-cgil esprimono grande preoccupazione per il futuro occupazionale del personale e delle loro famiglie. |
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| Schiavi Moderni | 15-06-2011 |
![]() | Scarica il nuovo libro dei precari italiani. Questo libro, come dice nel video il Beppe nazionale, racconta storie : " Fantozziane ", ma purtroppo reali e quotidiane. Vorrei sottolineare che il libro può essere scaricato gratuitamente, invece se lo si vuole in forma cartacea, il costo è di qualche euro. VAI AL SITO |
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| Brunetta la chiama innovazione, si chiama precarietà | 15-06-2011 |
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| Lo statuto di Forzalavoro | 09-06-2011 |
![]() | La libertà di espressione si propone come prerogativa essenziale di Forzalavoro e rappresenta l'elemento primario di questo spazio web nato appunto per dar voce a chi purtroppo spesso vede negati i più elementari diritti. Creare un intento di ideali è quindi la priorità che più interessa agli sviluppatori del sito ed agli utenti che li accompagnano, è per questo quindi che ogni forma di polemica che esuli indiscutibilmente dall'ambito di competenza noto , ovvero il mondo del lavoro e le sue regole , viene considerata una perdita di tempo, un fatuo pettegolezzo che più che appianare divergenze e chiarire dubbi scatena tumulti e reazioni irrazionali. Ci pare quindi del tutto fuori luogo esprimere concetti che non trovino relazione diretta con questo ambiente ; concetti che alla fine invece di arricchire il bagaglio intellettuale del sito stesso limitano la libertà di tutti gli altri utilizzatori del servizio che Forzalavoro mette a disposizione in maniera assolutamente gratuita. Ricordare comunque fatti e persone che hanno trovato purtroppo situazioni irreparabili sul cammino della loro strada non significa affatto giustificare atteggiamenti di altri più o meno discutibili : non siamo qua per condannare la società ,non ne abbiamo né il diritto né l'onere , ma cerchiamo di essere attivi piuttosto per cercare di migliorarla. Il nostro Statuto si rivolge quindi al rispetto più totale dell'altrui libertà d'espressione ma altresì contrasta veemente lo sterile chiacchericcio che a volte invade , in maniera del tutto inutile, spazi creati per tutt'altro scopo. La redazione di Forzalavoro. |
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| Per non dimenticare | 20-05-2011 |
Noi non vogliamo scordare, noi non possiamo non ricordare una persona che ha chiesto solo di far valere i suoi diritti purtroppo calpestati da un bastardo senza pudore. Noi non vogliamo per rispetto alla nostra cara amica Manuela, cercare neanche di far nostra una lotta che la famiglia Sorrentino ha affrontato da sola. Vogliamo solo ricordare, per continuare a lottare e far rispettare le persone come lui. Ciao Roberto... La redazione di Forzalavoro. |
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| Buon 1° Maggio | 01-05-2011 |
![]() | Da Forzalavoro buon 1° maggio a tutti! La redazione di Forzalavoro. |
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| Basta Nucleare | 19-03-2011 |
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| Contratti di lavoro | 05-03-2011 |
![]() | Vuoi consultare il tuo contratto di lavoro? Di seguito consiglio un link ad un sito che raggruppa la maggior parte dei contratti nazionali presenti. l contenuto di questa sezione è frutto del lavoro degli autori del sito www.ilcontrattodilavoro.it e della consultazione di alcuni siti del settore quali: www.portalecnel.it, www.it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Diritto_del_lavoro, www.filcams.cgil.it, www.inps.it VAI AL SITO |
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| Una Tata da 22 mila euro | 21-02-2011 |
![]() | L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Questo dice la costituzione, ma sarà ancora così? Sono stato spinto a scrivere questo articolo da una ragazza che ha dovuto affrontare una situazione tipicamente italiana : il lavoro "nero". Premetto che questo argomento presenta molte sfaccettature è quindi naturale che ognuno di noi abbia le proprie idee e convinzioni in merito. Detto questo ,la situazione descritta dalla nostra visitatrice, non è altro che un tipico esempio di spaccato italiano, quello che possiamo osservare ogni giorno ma facciamo finta di non vedere, quello che accettiamo senza reagire, perchè in fondo siamo sempre italiani e va bene cosi. Io sono un italiano e sono contento di esserlo, ma se continuiamo a guardare la nostra storia ricca di poeti, pittori, inventori, o a cantare l'inno di Mameli a Sanremo al fine di elogiare la nostra adorata cultura beh allora siamo finiti. Questo perchè noi italiani da tempo siamo talmente abituati ad aggirare la legge, che con Michelangelo e Dante abbiamo ormai ben poco a che spartire. Noi siamo quelli che devono essere obbligati con forza ad allacciare le cinture di sicurezza, quelli che inventano una t-shirt che la simula prima di pensare alla propria integrità e a quella degli altri; siamo quelli che vanno dal dentista e non si fanno fare la fattura perchè credono di risparmiare, oppure quelli che chiamano i muratori, gli idraulici e gli elettricisti per ristrutturare la propria abitazione e pretendono di farlo in nero altrimenti non rientrano nel budget prestabilito. Chi non hai mai sentito la tipica frase : " Sono 35 euro senza fattura e 50 euro con fattura" ? Questo solo per parlare di evasione fiscale. Se invece entriamo nell'argomento descritto dalla nostra visitatrice, allora il discorso cambia, ma non più di tanto. Anche la categoria dei lavoratori, tra i quali le badanti, le babysitter, i collaboratori domestici (..e chi ne ha più ne metta) si paragonano alle categorie descritte sopra. Qui il discorso è sempre e sottolineo sempre lo stesso. Quando una persona assume la prestazione di un lavoratore non dovrebbe avere la possibilità di scegliere di poterlo mettere in regola oppure no, perchè altrimenti allora varrebbe il discorso della "fattura" sopra citata. Un lavoratore in quanto tale, può essere definito così a mio avviso, solo se offre una prestazione relativa ad una categoria contemplata nei contratti nazionali oppure se rientra di diritto in una delle molteplici professioni autonome etc. Dal momento in cui qualsiasi persona offra la propria prestazione in maniera irregolare ,ovvero in nero , essa stessa non può essere definita lavoratore ma bensì schiavo del nuovo millennio, o altresì furbo della nuova società. I furbi ad esempio sono quelli che nonostante percepiscano una buona pensione, nonostante abbiano un lavoro ne svolgono un altro per arrotondare, oppure sono quelli che fanno parte della schiera dei datori di lavoro che li usano per togliere diritti acquisiti e per evadere qualche bel soldino in favore delle proprie casse. Esistono infatti molte realtà quotidiane nelle piazze del nord, centro, sud Italia, nelle quali i " Caporali " prestano lavoro giornaliero a fronte di paghe irrisorie e alimentano altri "sfruttamenti" che non riuscirei a descrivere sommariamente e sui quali quindi non mi prolungo. Ritornando però al problema affrontato dalla nostra amica possiamo dire che molte volte non solo la persona che fornisce una prestazione d'opera ma anche il datore di lavoro stesso rischiano di essere attaccati con ricatti o cause civili assumendo effettivamente quindi il ruolo di parte lesa. Infatti la prestazione di lavoro in nero non è solo un'arma preziosa utilizzata dai datori di lavoro ma molto spesso risulta essere un mezzo utilizzato da alcune persone per ottenere guadagni extra non dichiarabili. Nella vita la ragione sta quasi sempre nel mezzo, non vedo quindi come possano essere giudicati con pesi diversi sia il datore di lavoro irregolare sia il collaboratore che acconsente a queste irregolarità. Vorrei che il mondo del lavoro italiano cambiasse e che le persone che realmente si adoperano ogni giorno per arrivare a fine mese fossero considerate in maniera diversa. Se così non sarà saremo quasi certamente destinati ad avere sempre più "mercenari" del lavoro che si fanno la guerra tra di loro e questo è il rischio più grave, il rischio che porterebbe gli sfruttati e gli sfruttatori a divenire loro volta vittime e carnefici di se stessi. La redazione di Forzalavoro. |
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| C'era una volta... | 11-01-2011 |
C' era una volta una ragazza che voleva lottare con tutte le sue forze per superare le ingiustizie e per contrastare chi si sentiva in diritto di prendere in giro chi lavorava onestamente.... C' era una volta una ragazza che era anche mamma di tre bimbi e che in tutti i modi voleva aiutare il loro papa' a far valere i suoi diritti...C' era una volta una ragazza che oggi avrebbe festeggiato 12 anni di matrimonio con il suo grande amore....C' era una volta la vita che un giorno ha fatto diventare Roberto un cassaintegrato della Leveroni e c' era una volta la morte che un giorno ha fatto diventare Manuela vedova di un cassaintegrato della Leveroni........ Il 14 dicembre e' finita la nostra favola e nessuno vivra' felice e contento; Roberto Sorrentino e' apparso su tutti i giornali ed ora tutti si offrono di aiutare me e i bambini....ora ringraziamo e accogliamo gli aiuti, ma nessuno potra' mai restituirci Roby....... Scusate, so che questo racconto e' poco pertinente con gli argomenti affrontati nel forum, ma visto il vostro interessamento alla vicenda Leveroni, volevo condividere con voi questa tragedia, che mi ha tolto per sempre la voglia di combattere e di vivere.....continuate a farlo voi anche per il futuro dei miei figli...io mi limitero' a sopravvivere per quel dovere di madre al quale devo far fronte. Manuela Sorrentino |
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